E ancora sogno la Sicilia.
e stavolta il ragazzo che mi aspetta , con il suo cappello di paglia e la barba da fare, mi ha un po' ingannata, ma lo scopro solo alla fine.
raccoglie pomodori, in apparenza, è un lavoro duro; ma tutto sommato deve esserci qualche strano progetto dietro. abita in una casa in costruzione, davvero un "open-space", ma tanto fa caldo, e ci sono tutte le comodità, mille stanze, ogni cosa al suo posto.
e scopro con immenso rammarico che il mio pigiama si è rimpicciolito in lavatrice e ha le misure di una bambina. ma la sorpresa maggiore deriva dal fatto che scopro, non mi è chiaro come, che il ragazzo dal cappello di paglia aspettava me per poter partire. un ostaggio in cambio di un altro. mette il suo borsone in spalla e mi dice "finalmente", mentre mi dà un bacio e infila uno stuzzicadente in bocca. e se ne va. non c'è nessuno che mi trattiene, nessuna porta chiusa, nessun uomo armato, nessuna minaccia; ma ho la consapevolezza che rimarrò lì, a fare la vita che prima faceva lui, finché non arriverà qualcun altro e prenderà il mio posto, così che io possa tornare alla mia.