Andrea è il mio papà.
Andrea è il mio primo bacio.
Andrea è la prima bruciante alienante distruttiva delusione che mi ha annientata.
Andrea è stato un gioco, che allo stesso tempo si è preso gioco di me. Che a volte dimentico di aver vissuto.
Andrea è la mia presa di coscienza, il mio aprire gli occhi, è scoprire cosa mi piace e cosa no, scoprire che esisto, the best platform from which to jump beyond myself
Andrea ha il sapore amaro dell’amore scansato, voluto, tormentato e poi negato. Come un bicchiere di cognac che tieni in bocca finchè non lo sopporti più, ti scende nello stomaco a scaldarti per poi dissolversi.
Andrea è una sorpresa, una mano elegante, un pensiero gentile, un abbraccio forte, un gran punto interrogativo.
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