
Mio fratello mi manca. mi manca tanto davvero. viviamo a un chilometro, e mi manca.
qualche sera fa è passato a trovarmi e mi ha fatto contenta. non avrei mai pensato che sarei stata contenta di vederlo. o forse sì, e mento smodatamente.
mi ha chiesto "allora sabato sei dei nostri?" intendendo sottintendere "sabato è il mio compleanno sorellina cara, ceniamo insieme?".
gli ho dovuto rispondere "no patatino (non dite che vi ho detto che l'ho chiamato patatino), ho il matrimonio sabato" e lui " e venerdì?" "ho la cena pensionamento venerdì" e lui "ma vaffanculo". eh sì, c'era da aspettarselo.
poi è andato via e mi è venuta nostalgia.
cioè mio fratello è un essere strano..
fino a che ho potuto dirgli con estremo sadismo e cattiveria che non era mio fratello, che l'avevano adottato, che nessuno gli voleva bene; fino a quando ho potuto trattenerlo dal cappuccio della giacca a vento prima che lasciasse casa a soli 6 anni, dicendo "di' a mamma e papà che gli voglio bene"; fino a quando tentavo di insegnargli "gemmea l'aria e il sole così chiaro.."mettendogliela in musica, eh beh, sono stata la sorella maggiore.
sono stata più forte, potevo prendermi cura di lui, potevo abbandonarlo, potevo minacciarlo.
poi accidenti è cresciuto, cresciuto più di me, e allora abbiamo iniziato a guardarci in cagnesco, ringhiarci contro, suonarcele dal mattino alla sera, per ogni cosa, per la luce accesa,per la televisione, per il prosciutto in frigo, per la felpa che non era di nessuno dei due,per chi prende la macchina, per chi ha distrutto la macchina..
ecco, quando è arrivato quel momento, mio malgrado ho dovuto ammettere che avevo io la peggio durante i nostri confronti, e che forse era il caso di battere in ritirata.
fortunatamente le rispettive tempeste ormonali si sono acquietate, io mi sono rasserenata, lui un po' meno a dire il vero, e un bel mattino mi sono sorpresa perchè nella stanza accanto alla mia ci abitava un uomo.
e a lieto fine, ci siamo ritrovati, fratello e sorella e non più nemici per la pelle.
è iniziata allora una nuova era, fatta di reciproche coperture davanti a mamma e papà, arrivando a negare l'evidenza, discussioni semiserie, qualche lacrimuccia, più che altro mie, e infiniti viaggi in macchina.
E adesso che io mi son fatta donnina di casa, che vivo per conto mio, mi manca un botto.
Cioè mi manca quel suo abbandonarsi disordinato sul divano, mi manca il suo saluto ruttesco, mi manca vederlo uscire dal bagno praticamente nudo davanti agli ospiti, mi mancano gli occhi a palla davanti all’x-box, mi manca il doverlo accompagnare in pronto soccorso alle 3 del mattino, mi manca doverlo accompagnare alla visita di leva alle 5 del mattino (e che cavolo ma ti devo sempre accompagnare io??), mi manca vederlo dormire con gli occhi aperti e la mano sul cuore simil-infarto, mi mancano anche i cazziatoni a gratis, mi manca che mi faccia piangere perché mi legge come un libro aperto, mi manca sentirmi dire “nessuno può far piangere quel grand’uomo di mia sorella” “al mattino non sei mai stata uno spettacolo, ma adesso esageri” “bello il paraurti in peluche, un po’ kitch, ma originale” “sei la mia sorella preferita” “ti amo non perché sei il mio super eroe preferito, ma semplicemente perché sei tu”
[..pausa lacrima..].
Eh sì che lo so che non vive in Australia, ma ho iniziato a scoprire mio fratello solo da qualche anno e mi sembrava ancora incompiuta quest’opera, e vederlo meno, non vederlo affatto a volte, nonostante sia a due passi, mi lascia un po’ destabilizzata..
E tra un po’ è il suo compleanno. Sabato, appunto. E al solito non so che regalargli. Ma lui è un tipo che si accontenta, forse per questo son sempre indecisa, si accontenta di tutto e mi mette in difficoltà, c’è differenza tra contento e accontentato.
E vorrei regalargli un po’ di tranquillità, tranquillo non mi sembra affatto anche se ci prova a far tutto facile.
Comunque, ne compie 26, io gli voglio bene e mi manca un sacco, l’ho già detto?
“Mio fratello, è tutto un paradosso..”
Buon compleanno Tato, o, a dirla con parole tue, Happy Buuuurp!day to you.
p.s. ti amo anche io fratellone, perché non solo sei il mio super eroe preferito, ma oltretutto sei anche mio fratello.
ebbene sì, anche io ho sempre pensato che il succhiotto fosse quel marchio di riconoscimento che a volte osiamo lasciare sui corpi indifesi dei nostri partners, come a voler significare al mondo femminile "questo pezzo d'uomo mi appartiene", e invece no, signore mie, il Succhiotto altro non è che questo affarino simpaticissimo di cui, a primo acchito, mi son detta "ma ke azz è sto coso?".